Oggi una parte di Milano calcistica ha dimostrato che se non sai comprare non puoi lottare. L’allenatore interista, che non vuol passare dall’ortofrutta, sarà costretto a spiegare al suo presidente che dopo i 20 acquisti voluti e disfatto quello che ha trovato, non é riuscito mai a dare un gioco alla squadra, a mettere in campo schemi semplici, una logica di gioco, un tentativo sulle palle morte. Una squadra che risuscita tutti gli avversari e fa rinascere calciatori avversari spenti. I miracoli al contrario. C’é la fila per incontrare l’'Inter, la benefattrice del calcio italiano che pesca campioni a prezzo salato e li riduce nelle migliori schiappe. Un allenatore che snatura i calciatori comprati. Forse l’allenatore interista ha dei problemi di testa calcistica e ha imbroccato la via della filosofia. Oggi si può dire questo a detta di chi ama il calcio. Invece di passare dal mercato dei calciatori é meglio passare dal supermercato e iniziare a scaricare qualche cassa a 10 euro al giorno oppure farsi mandare le valige a casa.
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