PRIMA PAGINA: JFKANDO
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, durante la visita al Kennedy Center annuncia che saranno diffusi i documenti relativi all'inchiesta sull'omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy che fu ucciso a Dallas nell'attentato compiuto il 22 novembre 1963. Il presidente fu colpito mentre l'auto che lo trasportava si trovava nella Dealey Plaza. L'omicidio venne attribuito a Lee Harvey Oswald, che venne arrestato e poi ucciso due giorni dopo in un nuovo attentato, compiuto da Jack Ruby nella centrale di polizia di Dallas, prima del trasferimento nella prigione della contea. I documenti sono un'enorme quantità di materiale, ci sarà molto da leggere in queste sono circa 80mila pagine.
Intanto da qualche mese l'Fbi ha affermato di aver scoperto circa 2.400 nuovi file. Nel 2023, gli archivi nazionali hanno concluso la revisione dei documenti classificati relativi all'assassinio, con il 99% dei documenti resi pubblici. Cia, Pentagono e Dipartimento di Stato hanno documenti classificati: alla base della scelta, in particolare, la necessità di tutelare l'identità di fonti riservate che sono o potrebbero essere ancora vive. Dopo l'attentato, il presidente Lyndon B. Johnson - successore di Kennedy - creò la Commissione Warren, incaricata di condurre un'inchiesta sull'omicidio. L'organismo sposò la tesi che attribuiva l'omicidio ad un unico cecchino. Nel 1976 l'attentato fu nuovamente oggetto del lavoro di una commissione, la United States House Select Committee on Assassinations (HSCA). Nuovi elementi, comprese le analisi acustiche dei colpi esplosi, nel 1979 portarono a ipotizzare la presenza di un secondo tiratore.
ISOLA GLORIA foto Filippo Pintabona
Storica primavera di desideri
che non sono gli avanzi di ieri
ma la formula della felicità
diventata nel tempo rarità.
Uomini svestiti mostrano muscoli
sempre più tatuati mentre l'anima
si sforza di guardare l'isola sconsolata.
Gli ultimi uccelli sono i primi a cantare
la gloria e il buon amare.
CONTROCORRENTEOLIANA: FAI
Il cinquantenario dalla fondazione del FAI Fondo Ambiente Italiano poteva essere l'occasione per vivere qualche giornata del buon senso ambientale alle Eolie. Magari creando a Lipari la giornata mondiale della pomice. Una proposta eccellente sul cammino verso quel futuro certo che sicuramente ancora manca alle Eolie. Una giornata significativa per porre l’attenzione verso le più diverse modalità di tutela del patrimonio. Le Giornate di Primavera sono l’appuntamento in cui il FAI, attraverso l’impegno dei suoi volontari, realizza la missione stabilita dal proprio statuto e cioè l'educazione della collettività alla difesa dell'ambiente e del patrimonio artistico e monumentale offrendo la possibilità di conoscerne sempre nuove realtà.
L' arcipelago eoliano è ricco di storia, tradizione, veri e propri capolavori dal punto di vista paesaggistico ed architettonico: elementi che lo rendono unico nel contesto nazionale e internazionale. L’attività del FAI aiuta a percepire l’importanza di tutelare e vivere i monumenti, le opere d’arte e le riserve naturali che costituiscono il patrimonio, frequentando ogni luogo in maniera consapevole e rispettosa. Anche attraverso la cura e la conoscenza.
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