Entro la fine di quest'anno, saranno collocati in luoghi pubblici della Sicilia, strategici per tipologia e presenze, 310 defibrillatori. I defibrillatori di tipo semiautomatico, modello Philips HeartStart FRx, si presenteranno in borse da trasporto (160) e in apposite teche (150), mentre altri (circa 20) saranno utilizzati per la formazione dalle Centrali Operative del 118 Sicilia. Tra i luoghi individuati per la collocazione di questi utilissimi salvavita ci saranno scuole, farmacie rurali, Comuni, Case Circondariali e Istituti penali minorili, parchi archeologici, sovrintendenze e teatri, oltre agli atenei (di Palermo, Enna, Agrigento, Catania e Messina), ai Dipartimenti della Regione e alle stazioni ferroviarie di Palermo, Catania e Messina e in tutte le isole minori siciliane. Va ricordato che ognuno dei 310 DAE disponibili nelle nostre città è un bene prezioso, un dispositivo salvavita che va protetto. Danneggiarne uno potrebbe impedire di salvare una vita. Il modello scelto, risulta essere uno dei prodotti più affidabili della sua tipologia. Tale modello è progettato per una facile predisposizione e un semplice utilizzo, così da offrire solidità e funzionalità a coloro che per primi prestano soccorso. Il defibrillatore HeartStart FRx risulta semplice da usare grazie al funzionamento davvero intuitivo mediante icone esplicative. Compatto e leggero (pesa poco più di 1,5 kg), il DAE è equipaggiato per guidare l'utente attraverso il processo di rianimazione. Inoltre la Irideem srl, distributore autorizzato della linea di prodotti Philips, ha sviluppato un esclusivo sistema di telecontrollo in grado di monitorare costantemente il funzionamento dei DAE esterni e di avviare i soccorsi in caso di utilizzo.
Al via la collocazione di 310 defibrillatori in luoghi pubblici della Sicilia strategici per tipologia e presenze: scuole ed università, parchi archeologici e teatri, porti e stazioni ferroviarie, ed ancora Case circondariali ed Istituti penali per minorenni, isole minori, farmacie, Uffici regionali e comunali. Con la consegna di due cosiddetti "Dae" al Teatro Massimo di Palermo stamattina è entrato nel vivo il progetto "Ti abbiamo a cuore", coordinato dall'Assessorato regionale della Salute e gestito ed attuato dalla Seus (società cogestore del 118) con l'obiettivo di una diffusione capillare delle tecniche di intervento immediato di rianimazione cardiopolmonare. Tra gli intervenuti Lucia Borsellino (assessore regionale della Salute), Angelo Aliquò e Gaetano Montalbano (rispettivamente direttore generale e presidente della Seus, società cogestore del 118) e Francesco Giambrone (Sovrintendente del Massimo).
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I defibrillatori, di tipo semiautomatico, sono 150 in borse da trasporto e 160 in apposite teche, mentre altri 20 sono utilizzati per addestrarne all'uso gli addetti dei luoghi dove saranno collocati: i corsi, gratuiti ed a cura delle 4 centrali operativi del 118 e del Dipartimento Assistenza sanitaria ed Osservatorio epidemiologico dell'Assessorato della Salute, coinvolgono oltre 1.500 partecipanti, cioè 5 per ogni defibrillatore. La fornitura di tutti i defibrillatori è stata aggiudicata dalla Seus tramite gara pubblica con fondi ministeriali alla Iredeem srl di Torino (importo 374.979 euro).
Tra i luoghi già individuati per la collocazione, che proseguirà nei prossimi giorni tramite concessioni in comodato d'uso e quindi gratuite, figurano 31 Scuole, gli Atenei di Palermo ed Enna (3 Dae a testa), Agrigento (2), Catania e Messina, 17 Teatri (il Massimo di Palermo, lo Stabile di Catania ed altri 15 in corso di individuazione) ed 8 Parchi archeologici (Valle dei Templi, Gela, Paliké, Villa del Casale di Piazza Armerina, Taormina, Monreale, Ispica e Siracusa).
Ed ancora, 19 Case circondariali, gli Istituti penali minorili siciliani (Palermo, Caltanissetta, Acireale e Catania), 87 Comuni (che individueranno le strutture o le aree dove collocarli), le isole minori e 33 farmacie (in maggioranza rurali).
Avranno defibrillatori pure tutti i Dipartimenti della Regione, così come la Protezione civile che ne distribuirà due per provincia. Uno a testa per le Funivie di Erice e Taormina, i Porti di Agrigento (San Leone), Porto Empedocle, Sciacca, Milazzo e Messina (Terminal Crociere), l'Aeroporto di Catania e le Stazioni Ferroviarie di Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina. Inoltre defibrillatori sono assegnati alla Missione "Speranza e Carità" di Biagio Conte a Palermo, all'Ente Parco delle Madonie, all'Agenzia delle Entrate (2), all'Inps di Palermo e al Tribunale di Trapani (presso l'Associazione diritti umani contro tutte le violenze).
"La diffusione dei defibrillatori consentirà un soccorso persino più tempestivo rispetto alle ambulanze e ciò permetterà di salvare molte vite", afferma l'Assessore regionale della Salute, Lucia Borsellino, aggiungendo: "La legge 120 del 2001 consente l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica sulla rianimazione cardio-polmonare. Inoltre l'Asp di Ragusa ha realizzato un portale che costituirà da database di tutti i defibrillatori presenti in Sicilia, consentendone la geocalizzazione, e del personale addestrato all'uso". Per registrare i defibrillatori basta collegarsi al link "Ti abbiamo a cuore" nella home page di www.118sicilia.it.
Gaetano Montalbano, presidente del Consiglio di gestione della Seus, sottolinea: "In un luogo simbolico per la cultura come il Teatro Massimo prende il via concretamente un progetto che diffonderà in Sicilia la cultura della defibrillazione precoce. Questi defibrillatori di piccole dimensioni e facile utilizzo analizzano il ritmo cardiaco ed erogano, guidando l'operatore, uno shock salvavita così da ripristinare il normale battito".
Francesco Giambrone, sovrintendente del Massimo, aggiunge: "Siamo onorati di ricevere i primi defibrillatori del progetto "Ti abbiamo a Cuore". Questo è un segnale dell'attenzione crescente delle istituzioni per la sicurezza dei cittadini in linea con le più interessanti esperienze internazionali. I due defibrillatori saranno collocati nei nostri laboratori di scenografia di Brancaccio e presso gli uffici, la biblioteca e la sartoria di piazzetta Aragonesi, arricchendo così, insieme a quello già presente nell'edificio monumentale di piazza Verdi, le dotazioni di sicurezza per i lavoratori e per il pubblico".
---Entro la fine dell'anno 310 defibrillatori saranno collocati in luoghi pubblici della Sicilia strategici per tipologia e presenze. È stata aggiudicata definitivamente dalla Seus alla Iredeem srl di Torino (importo 374.979 euro) la gara per l'acquisto dei dispositivi nell'ambito del progetto "Ti abbiamo a cuore", finanziato con fondi ministeriali e coordinato dall'assessorato regionale alla Salute con l'obiettivo di una diffusione capillare delle tecniche di intervento immediato di rianimazione cardiopolmonare.
I defibrillatori, di tipo semiautomatico, saranno 160 in borse da trasporto e 150 in apposite teche, mentre altri 20 verranno utilizzati per la formazione dalle Centrali operative del 118.
Tra i luoghi individuati per la collocazione 27 scuole, 30 farmacie rurali, 22 Comuni, 19 Case Circondariali, 4 Istituti penali minorili, 8 parchi archeologici e sovrintendenze e 18 teatri. Ed ancora, 10 defibrillatori sono previsti negli Atenei (tre a Palermo ed Enna, due ad Agrigento, uno a Catania e Messina), 21 nei Dipartimenti della Regione, 1 a testa nelle Funivie di Erice e Taormina, nelle Stazioni Ferroviarie di Palermo, Catania e Messina e in tutte le isole minori siciliane. Un defibrillatore sarà assegnato alla Missione "Speranza e Carità" di Biagio Conte a Palermo e 18 alla Protezione civile regionale, che ne distribuirà due per provincia.
Nei giorni scorsi sono state avviate dall'Assessorato regionale alla Salute le attività formative all'uso di questi defibrillatori, rivolte agli addetti e agli impiegati dei luoghi dove saranno collocati i "DAE": i corsi, gratuiti, sono svolti a cura delle quattro Centrali operative del 118 siciliano e coinvolgeranno oltre 1.500 partecipanti, cioè 5 per ogni defibrillatore. Inoltre l'Asp di Ragusa sta realizzando un software di gestione a supporto del progetto.
"Un programma di defibrillazione pubblica di questa entità consentirà un soccorso immediato e quindi persino più tempestivo rispetto all'arrivo delle ambulanze", afferma l'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino, sottolineando che "questa iniziativa permetterà di migliorare ulteriormente gli standard qualitativi della rete dell'emergenza- urgenza siciliana e di salvare molte vite. La legge nazionale 120 del 2001 consente l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica sulla rianimazione cardio-polmonare. Input per diffondere pratica e cultura della defibrillazione precoce sono giunti pure da un decreto ministeriale e il nostro assessorato emanerà a breve apposite linee guida".
Secondo Gaetano Montalbano, presidente del Consiglio di gestione della Seus (incaricata dall'assessorato di gestire, sviluppare e attuare il progetto) "l'obiettivo è fare diminuire il numero delle morti improvvise per problemi cardiaci. I defibrillatori semiautomatici, portatili, di piccole dimensioni e facile utilizzo, analizzano automaticamente il ritmo cardiaco e sono in grado, guidando l'operatore, di erogare uno shock salvavita così da ripristinare il normale battito".

