L’Etna chiama e Stromboli risponde. Anche se i vulcanologi dell’Ingv di Roma e anche di Catania hanno sempre escluso un collegamento tra i due crateri piu’ esplosivi d’Italia, capita sempre piu’ spesso che se un vulcano intensifica la sua attività che è identica “Stromboliana”, ovvero con lancio di lapilli incandescenti, da alcuni giorni anche “Iddu”, come è stato battezzato il “gigante buono”, regala spettacolo.
Lo conferma anche l’ultimo bollettino dell’Ingv di Catania. “è osservata – dicono i vulcanologi etnei - una ordinaria attività eruttiva Stromboliana accompagnata da attività di spattering presso il settore nord 2. La frequenza oraria totale delle esplosioni è stata oscillante intorno a valori medi (11-15 eventi/ora).
L’intensità è stata anche media sia nell’area craterica nord sia in quella centro-sud.
Il flusso di SO2 è su un livello medio e di CO2 dal suolo area Pizzo, si mantiene su valori anche molto alti”. Con il ritorno del bel tempo alle Eolie arrivano anche i primi turisti stranieri e una delle tappe preferite è proprio l’escursione nella vulcanica isola.
Sia la scalata - possibile fino a quota 400 metri (la vetta di 900 metri per ragioni di sicurezza ancora non si può raggiòungere) - ma anche con i vaporetti per ammirare il rossore notturno davanti la sciara.
VIDEO nel link che segue
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Etna, nuova attività stromboliana: forte emissione di cenere fino a un’altezza di 3.500 metri
Un’attività stromboliana è presente, dalla 22 di ieri, al cratere di Sud-Est dell’Etna con l'emissione di una nube eruttiva che di disperde in direzione Est-Sud-Est. È quanto emerge da osservazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania alle 06.15 di stamattina ha emesso un avviso per il volo, un Vonà, di colore rosso.
L’attuale fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa, al momento, non impatta sull'operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini.
Attualmente i valori del tremore vulcano sono ancora su valori alti. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del Cratere di Sud-Est a una quota di circa 2.800 metri sopra il livello del mare. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano allo stato attuale variazioni significative.

